Vini per l’estate 2020: Washington Post ne seleziona cinque e due sono italiani

Dave McIntyre, critico enogastronomico ha scelto 5 “deliziosi vini” a prezzi inferitori ai 20 dollari e fra questi ci sono il Grechetto Colli Martani 2018 di Terre de la Custodia e la Falanghina Beneventano 2018 Le Origini

Vini per l’estate 2020: Washington Post  ne seleziona cinque e due sono italiani

Quali vini bere d’estate? L’autorevole Washington Post, ne seleziona cinque da tutto il mondo, e due di questi sono italiani: il Grechetto Colli Martani 2018 di Terre de la Custodia e la Falanghina Beneventano 2018 Le Origini.

Nella rubrica settimanale ospitata sull’autorevole quotidiano della capitale statunitense, Dave McIntyre, critico enogastronomico e co-fondatore del sito di informazione “Drink Local Wine”, aperto alla scoperta dei vini di tutto il mondo, segnala “cinque deliziosi vini a prezzi convenienti”, inferiori ai 20 dollari. Scrive McIntyre: “se non hai ancora scoperto la straordinaria varietà di vini bianchi italiani, inizia con questo elettrizzante grechetto e con un’elegante falanghina”.

A proposito del Grechetto Colli Martani 2018 di Terre de la Custodia, McIntyre precisa: “Questo delizioso vino bianco presenta aromi e sapori di fiori bianchi e nocciole tostate”. Il valore aggiunto è una “sensazione generale di mineralità”, “come se stessi assaporando pura acqua di sorgente che zampilla dalle pietre”. Conclude il critico del Washington Post: “davvero, un vino delizioso. Godetevelo con frutti di mare o anche da solo”.

Assieme al Grechetto Colli Martani, Dave McIntyre segnala anche la Falanghina Beneventano 2018 Le Origini prodotto da Delta Vini, una Falanghina 100%, sistema di allevamento  a Guyot, affinata in serbatoi d’acciaio, di colore giallo paglierino chiaro con rilessi verdognoli dal profumo  fresco e fruttato con spiccate note di agrumi e fiori bianchi, ideale come aperitivo e per accostamenti in modo particolare con piatti a base di crostacei e frutti di mare.

“L’apprezzamento degli esperti d’oltreoceano è per noi un motivo di grande orgoglio”, assicura Giampaolo Farchioni, manager dell’azienda. “Siamo lieti di essere ambasciatori del gusto italiano nel mondo: portare in America un prodotto italiano, proveniente dai vigneti di famiglia, ci riempie di soddisfazione e conferma che questa piccola ma meravigliosa terra che è l’Umbria è capace di offrire prodotti straordinari, capaci di sedurre anche i palati più raffinati a livello globale”.

Conclude Farchioni: “Questa per noi è una spinta a fare sempre meglio: non a caso abbiamo puntato molto sul Grechetto. Un’uva che ci piace tantissimo, che rappresenta bene la nostra terra e che adesso proponiamo anche in un apposito cru, grazie alla consulenza dell’enologo Pierpaolo Chiasso, con la supervisione di Riccardo Cotarella”.

Proprio il Grechetto sarà – insieme con il Sagrantino – uno dei protagonisti della degustazione, riservata a giornalisti e blogger, che Terre de la Custodia realizzerà la sera del 14 luglio p.v. nella suggestiva sede della Villa dei Cesari, in via Ardeatina a Roma.

Accanto al Grechetto e alla Falanghina, il Washington Post segnala anche Alyssa Red Blend 2019 e Miss Anaïs Chardonnay Viognier 2019, due bottiglie di un’alleanza di aziende vinicole cooperative nella regione francese della Languedoc, e Domaine de l’Hémonière Sauvignon Touraine 2019, versione matura di un Sauvignon blanc della Loira.

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