Vini, il maremmano Marujo è medaglia di platino Decanter

La medaglia di platino, con 97/100, è stata vinta dal Syrah della Tenuta Casteani di Gavorrano (Grosseto) – Per il Best in Show altri cinque premiati italiani: Cantina Bolzano Mumelter Riserva Cabernet 2016; Cenatiempo Kalimera 2017; Cigliano Chianti Classico Riserva 2016; Claudio Alario Sorano Barolo 2015; Domìni Veneti Vigneti di Jago Amarone della Valpolicella Classico 2013.

Vini, il maremmano Marujo è medaglia di platino Decanter

Grande performance per Marujo 2016, il vino Syrah in purezza, prodotto dalla Tenuta Casteani di Gavorrano (Grosseto), che ha vinto la Medaglia di Platino con 97/100 da “Decanter”, la rivista inglese che da anni organizza il “Decanter World Wine Awards”, uno tra i più prestigiosi concorsi vinicoli al mondo, con il contributo dei più autorevoli esperti e professionisti del wine business. Il premio è riconosciuto a livello internazionale per l’affidabilità del rigoroso processo di degustazione e selezione. E quello al Syrah di Casteani è un riconoscimento importante per la terra maremmana, una delle zone vinicole più giovani della Toscana, ma con grandissime potenzialità. A vincere la scommessa è stato Mario Pelosi, ingegnere, che 20 anni fa avviava dal nulla la Tenuta Casteani, una nuova azienda vitivinicola su un terreno già minerario contando sulla qualità del territorio e sulle sue grandi risorse.

«Quello di Gavorran è un territorio in grado di creare grandi uve e grandi vini – osserva Pelosi – un terreno complesso di ghiaia, argilla, limo, collinare, difficile, quasi eroico. Ma in grado di dare alle sue uve un carattere forte e distintivo, caratteristiche che si trovano molto presenti nei grappoli del Syrah che, piantato nel 2006, sta entrando nella sua piena maturazione esprimendo vini di grande potenza e raffinatezza. Il Syrah è fermentato in giare di terracotta dell’Impruneta che consentono al mosto una micro-ossigenazione senza l’influenza del tannino del legno. Il vino viene lasciato riposare a contatto con le bucce per diverse settimane prima di svinare, consentendo una maggiore estrazione di antociani e polifenoli e dopo la svinatura riposa per altri 12 mesi, sempre in anfora». Il metodo è nuovo ma riprende in chiave moderna la tradizione millenaria Etrusca. Nelle vicine necropoli Etrusche in antiche anfore catalogate di circa 4000 anni fa si sono ritrovati vinaccioli come dimostrazione che questo terreno era già coltivato millenni prima e poi, dopo la dominazione romana, quasi abbandonato.

E infatti, spiega ancora Pelosi, «abbiamo riscoperto la grande tradizione Etrusca molto fiorente in queste zone 2000 anni prima la nascita di Cristo, così come gli studiosi hanno avuto modo di verificare analizzando il contenuto di alcune anfore ritrovate durante gli scavi nelle necropoli della zona. Una grande tradizione quasi contemporanea a quella greca, che dimostra come la Maremma sia stata una delle prime aree in cui si coltivava la vite in Italia. Tale diversità riscoperta da circa 30 anni in questa zona, ci ha consentito di approfondire una nuova metodologia produttiva che, con i nostri enologi Attilio Pagli e Laura Zuddas, ci ha dato notevoli risultati culminati con questo importante riconoscimento internazionale che ci onora, ma onora soprattutto l’enologia della Maremma grossetana». Il Marujo 2016 ha un colore rosso rubino profondo e brillante. Ottima complessità olfattiva che spazia dai frutti rossi, accompagnati da note terrose, pepe nero pungente, cuoio e macchia mediterranea, fino ad arrivare al floreale della violetta. Bocca ampia e avvolgente con finale lungo, supportato da ottima acidità e sapidità. Tannini piacevolmente setosi. Parametri analitici: alcol 14 vol.; acidità totale 5,0 g/l; zuccheri residui 0,8 g/l.

Quest’anno i grandi riconoscimenti Decanter sono andati per il Best in Show alla Cantina Bolzano Mumelter Riserva Cabernet 2016; Cenatiempo Kalimera 2017; Cigliano Chianti Classico Riserva 2016; Claudio Alario Sorano Barolo 2015; Domìni Veneti Vigneti di Jago Amarone della Valpolicella Classico 2013. 

Le medaglie di Platino: Agostino Pavia & Figli La Marescialla Barbera d’Asti Superiore 2016; Beatesca Brunello di Montalcino 2013; Bruno Rocca Rabajà Barbaresco 2015; Cantina Sanpaolo di Claudio Quarta Riserva Taurasi 2013; Capezzana Riserva Carmignano Vin Santo 2011; Colosi Secca del Capo Salina 2018; Donnafugata Passito di Pantelleria 2016; Fattoria di Petroio Poggio ai Grilli Chianti Classico Gran Selezione 2015; Fontanafredda Proprietà in Fontanafredda Barolo 2015; Gagliole Pecchia Colli della Toscana Centrale 2015; Lunae Numero Chiuso Vermentino Colli di Luni 2015; Marchesi Mazzei Castello Fonterutoli Chianti Classico Gran Selezione 2016; Marchesi Mazzei Ser Lapo Chianti Classico Riserva 2016; Massimo Rattalino Barbaresco 2015; Mauro Molino Conca Barolo 2015; Molino di Sant’Antimo Brunello di Montalcino 2014; Monte Rossa Cabochon Franciacorta 2013; Musso Pora Barbaresco 2016; Podere di Brancaia Il Blu 2015; Poggio al Sole Casasilia Chianti Classico Gran Selezione 2015; Quintodecimo Vigna Quintodecimo Riserva Taurasi 2014; Ridolfi Donna Rebecca Brunello di Montalcino 2014; Ruffino Romitorio di Santedame Chianti Classico Gran Selezione 2015; Siddùra Bèru Vermentino di Gallura Superiore 2016; Tenuta Casteani Marujo Syrah 2016; Tenuta San Jacopo Caprilius 2015; Tenuta Santa Maria di Gaetano Bertani Amarone della Valpolicella Classico Riserva 2013; Tiefenbrunner Rachtl 2016; Vignalta Alpianae Passito Fior d’Arancio Colli Euganei 2015 ;Villa Pinciana Terraria 2013. 

Le Medaglie d’Oro: Allegrini La Grola 2016; Baglio del Cristo di Campobello Laudàri 2017; Batasiolo Briccolina Barolo 2015; Bertani Amarone della Valpolicella Valpantena 2016; Borgo Conventi Friulano 2017; Ca’ di Rajo Marinò 2016; Campo Sughera Adèo 2016; Cantina Bolzano Taber Riserva Lagrein 2016; Cantina San Paolo Sanctissimus 2016; Cantina Valle Isarco Aristos Grüner Veltliner 2017; Cantine Lombardini Il Signor Campanone 2018; Cantine San Marzano Collezione Cinquanta; Capannelle Solare 2013; Castello di Meleto Vigna Casi Chianti Classico Riserva 2015; Castello di Oliveto Riserva Vin Santo del Chianti 2007. Castello di Radda Chianti Classico 2016; Castello di Radda Vigna Il Corno Chianti Classico Gran Selezione 2014; Castello Monterinaldi Chianti Classico Riserva 2016; Citari Conchiglia Lugana 2018; Collefrisio Semis 2014; Corte San Benedetto Amarone della Valpolicella Classico 2012; Di Legami Berlinghieri Grillo 2018; Diego Marengo Ca’ Brusà Vigna d’Vai Barolo 2006; Enzo Rapalino La Ganghija Barbaresco 2016; Fattoria La Vialla Casa Conforto Chianti Riserva 2015; Fattoria La Vialla Riserva Vin Santo Occhio di Pernice 2011; Fèlsina Rancia Chianti Classico Riserva 2016; Ferruccio Deiana Oirad 2016; Fontanafredda Serralunga d’Alba Barolo 2015; Francone Gallina Barbaresco 2016; Garesio Cerretta Barolo 2015; Giodo Gold Brunello di Montalcino 2013; I Garagisti di Sorgono Uras 2016; K.Martini & Sohn Alte Reben Weissburgunder 2016; La Magia Rosso di Montalcino 2017; Lavarini Maximus Amarone della Valpolicella Classico 2012; Leone de Castris Donna Lisa Riserva 2015; Marisa Cuomo Fiorduva 2017; Marrone Bussia Barolo 2014; Martoccia Brunello di Montalcino 2013; Masciarelli Villa Gemma Riserva Montepulciano d’Abruzzo 2014; Muzic Stare Brajde 2016; Nino Negri Nebbiolo Inferno 2016; Ômina Romana Janus Geminus I 2015; Orsogna Aete 2014; Ottella Ripa della Volta Amarone della Valpolicella 2015; Piccini Memŏro NV; Pio Cesare Barolo 2015; Poderi Luigi Einaudi Bussia 2015; Poderi Luigi Einaudi Cannubi Barolo 2015; Poggioargentiera Poggioraso Cabernet Franc 2016; Réva Barolo 2015; Stielle Chianti Classico Gran Selezione 201; Russiz Superiore Riserva Sauvignon Gold 2013; San Salvatore Gillo Dorfles Aglianico Paestum 2015; Snt’Evasio Nizza 2015;Sella & Mosca Anghelu Ruju Riserva 2005; Siddùra NùRoccaali Passito Moscato di Sardegna 2016; Silvio Carta Riserva Vernaccia di Oristano 1968; Surrau Sciala Vendemmia Tardiva Vermentino di Gallura 2017; Tenuta L’Impostino Viandante Sangiovese Riserva Montecucco 2013; Tenuta Montemagno Soranus Barolo 2013; Tenuta Santa Maria di Gaetano Bertani Valpolicella Classico Superiore Ripasso 2016; Tenuta Sassoregale Poderalta 2015; Tenuta Scuotto Oi nì Fiano Campania 2015; Tenute Cisa Asinari Dei Marchesi Di Gresy Camp Gros Martinenga Barbaresco Riserva 2013; Terre del Barolo Vinum Vita Est Barolo 2015; Terresacre Tintilia 2016; Terzoni Claudio Sensazioni d’Inverno Le Virtu del Poggia Malvasia Passito 2014; Tiberi David Cotto Stravecchio Occhio di Gallo 2007; Torre Mora Scalunera Etna 2018; Vigna Dorata Brut Nature NV; Vignamaggio Merlot di Santa Maria 2015.  

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