Una pizza da 5 euro: la moneta che celebra Napoli

La Zecca dello Stato ha lanciato in tiratura limitata una moneta da collezione da 5 euro, che omaggia il simbolo della tradizione gastronomica campana: costa 25 euro ed è già andata a ruba.

Una pizza da 5 euro: la moneta che celebra Napoli

Falso come una moneta da 5 euro, si suol dire. E invece stavolta la moneta da 5 euro esiste veramente, ed è un pezzo da collezione coniato dall’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato per omaggiare un campione del made in Italy come la pizza napoletana. La simpatica moneta, realizzata dall’artista Maria Carmela Colaneri, fa infatti parte della serie “Cultura enogastronomica italiana – Pizza e mozzarella” della Collezione Numismatica 2020. Emessa a fine aprile in tiratura limitata da 8.000 pezzi, al prezzo di 25 euro l’uno, questa “margherita da 5 euro” è già andata a ruba: sul portale dedicato alla vendita, rigorosamente online causa coronavirus, il prodotto risulta esaurito.

Realizzata in metallo cupronichel, con diametro da 26,95 millimetri e peso di 10,25 grammi (quasi 2 grammi in più rispetto ad una normale moneta da 2 euro), l’originale moneta da collezione rappresenta nel lato frontale una tipica pizza margherita napoletana, raffigurata a colori, con tanto di Pulcinella e Golfo di Napoli sullo sfondo, mentre sul retro in una cornucopia sono raccolti gli ingredienti della pizza (si riconoscono in particolare i pomodori), uno tra i prodotti gastronomici italiani più conosciuti nel mondo (non a caso il disegno è accompagnato dalla scritta “Sapori d’Italia”). Nella particolare composizione sono raffigurati la bocca di un forno e un particolare del bassorilievo del Corteo Bacchico (del Museo Archeologico Nazionale di Napoli).

Va qui ricordato, per arricchire la celebrazione, che la pizza napoletana, o per essere più precisi “l’arte del pizzaiuolo napoletano” è stata nel 2017 dichiarata dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità. Già dal 2010 questa delizia nostrana (e diciamocelo, inimitabile) è ufficialmente riconosciuta come Specialità tradizionale garantita dell’Unione europea. La sua storia è ormai centenaria: le prime notizie riguardo alla pizza napoletana vengono fatte risalire al periodo che va dal 1715 al 1725.

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