Una bolla di Moscato giallo: Dila’, la rivelazione dei Colli Euganei

Un metodo classico audace, sinuoso e minerale per descrivere un territorio vulcanico ancora sconosciuto nel cuore dei colli euganei.

Una bolla di Moscato giallo: Dila’, la rivelazione dei Colli Euganei

Se parli di Moscato Giallo, deve per forza venirti in mente Maeli, giovanissima realtà situata in Veneto, nel cuore dei Colli Euganei, territorio di origine vulcanica tradizionalmente vocato a questo particolare vitigno che lo caratterizza da sempre, ma conosciuto finora solo per la sua interpretazione dolce e frizzante, vittima purtroppo di pregiudizi lontani nel tempo, poco rispettosi del suo straordinario potenziale. Nasce invece da una geniale intuizione di Elisa Dilavanzo, giovane produttrice da sempre appassionata di Moscato, la ferma volontà di dare a questo vitigno unico ed elegante, un’identità ben definita, chiara e possente. Possente perché il Moscato Giallo ha davvero l’energia necessaria per esplodere, in un mercato ormai saturo ma sempre alla ricerca di prodotti nuovi e fortemente legati al territorio.

Questo vitigno è anche molto versatile e la Via del Moscato Giallo, ovvero il progetto di valorizzazione che sta alla base della filosofia di Maeli, ne è la prova ambiziosa e vincente, condivisa anche da Gianluca e Desiderio Bisol che fin dall’inizio, già testimoni del successo avuto dal Prosecco nella zona di Valdobbiadene anni or sono, hanno creduto nel territorio Euganeo e nelle sue potenzialità. L’azienda ha origine nel 2011 e possiede 13,5 ettari di terreno vitato, di cui 10 ettari nei Colli di Luvigliano di Torreglia, nelle famose Terre Bianche del Pirio, a 280 metri s.l.m., praticamente il regno del Moscato Giallo. Gli altri 3,5 ettari sono coperti da vigneti di Merlot, Cabernet Sauvignon, Carmenere ed altre antiche varietà autoctone e si trovano nei pressi della cantina, a Baone. Maeli oggi produce circa 60.000 bottiglie all’anno suddivise tra sette etichette, 5 vini bianchi e 2 vini rossi. Tra i bianchi spicca Dilà, un Metodo Classico Brut Nature creato per la prima volta nel 2012 ed immesso sul mercato nel 2014, annata con cui si è guadagnato una straordinaria menzione dall’Agenzia Americana Bloomberg che l’ha inserito tra i migliori vini del mondo, inserendolo nella top ten insieme a Champagne, Chassagne Montrachet e Chateax Margaux, come unico vino italiano tra i 4000 degustati. La successiva annata 2015 ha invece guadagnato una Medaglia d’Oro nel prestigioso concorso Gilbert&Gaillard International Challenge 2018.

Dilà è un vino dorato e prezioso, con un perlage elegante e luminoso che al naso evoca fiori bianchi e gialli, come la magnolia, il gelsomino e la zagara, e frutta gialla ed esotica. Il gusto è sapido e minerale, ed il retrogusto leggemente amarognolo, quasi a svelare la natura di origine vulcanica delle terre da cui proviene.

Prezzo 26 Euro

Maeli Dilavanzo
FIRSTonline

Cantina Maeli
Via dietro Cero, 1
35031 Baone ( PD)
Telefono: 0429 538144

L’identità del territorio dei Colli Euganei, è tutta riposta  in un terreno di origine vulcanica, ricco di  trachite, calcare e argilla, che nel vigneto si mescolano alla marna e al limo. Sono proprio   le iniziali di queste due preziose componenti che danno il nome alla Cantina Maeli in  quel di Baone, un comune di 4000 abitanti situato sul versante meridionale dei colli euganei con un panorama a 180 gradi su Venezia da un lato e sulle Dolomiti dall’altro e che ha una lunga tradizione vinicola. 

Qui i vigneti sono profondamente radicati in terreni composti da scaglie marnose di rocce calcaree, intrisi di sabbie trachitiche, e godono di un’ottima esposizione alla luce ed al calore del sole per buona parte del giorno, protetti dal Monte Pirio, che mitiga le correnti fredde dal nord.

La varietà dei terreni, la pendenza delle colline, le differenti esposizioni dei vigneti, la peculiarità dei microclimi, le escursioni termiche di questo versante e ancora tutta la vegetazione di lecci, corbezzoli, alberi da frutto e ulivi si esprimono  con forza nel vino Maeli una realtà che trova energia dal sostegno dei fratelli Gianluca e Desiderio Bisol, che incoraggiano la ricerca di nuove espressioni di un vitigno che ha ancora molto da rivelare.

“Qui ho desiderato lavorare – afferma Elisa Dilavanzo, che  da sommelier  si è trasformata in imprenditrice rilevando la guida dell’azienda Maeli – con  il sogno di portare avanti un progetto e promuovere un territorio, puntando su un vitigno autoctono, il Moscato Giallo, sperimentando nuove vinificazioni. per produrre un vino che sia al contempo ricco di emozioni e degno ambasciatore di questo prestigioso territorio”.

L’azienda produce anche un  Rosso Infinito, blend di Cabernet Sauvignon, Merlot, Carmenere e Barbera e il D+ Colli Euganei, composto per il 70% da Merlot e  per il 30% da Cabernet Sauvignon.

​Di fronte alla cantina sorge l’ antico casale restaurato, ideale per coloro che decidono di vivere un’esperienza sensoriale completa ed immergersi nella quiete della natura che circonda la cantina e la casa. Ma anche per gite alla scoperta del percorso del Moscato che riserva non poche sorprese

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