Un vino, una storia: Anno Quinto de La Pizzuta del Principe, rosso dal sapore antico

Un farmacista convertito all’enologia decide di riportare a nuova vita terre di famiglia abbandonate in quel di Strongoli vicino a Crotone. E a 90 anni mostra orgoglioso i suoi frutti, un pregiato vino rosso dal sapore antico

Un vino, una storia: Anno Quinto de La Pizzuta del Principe, rosso dal sapore antico

Il Dottor Albino Bianchi, uomo di straordinaria cultura e affabilità, appassionato e preparato, dopo aver dedicato tutta la sua vita alla farmaceutica (e spesso, come accade in molti paesi il farmacista si guadagna il ruolo di medico e confessore) prese la decisione di occuparsi direttamente di terre sorprendenti per portarle a produrre vini e oli di ottima qualità. Terre meravigliose a Strongoli, in provincia di Crotone, dove le colline lussureggianti di vegetazione, attraversate dal fiume Vitravo, discendono verso il mar Ionio.

Terra formata da argilla sabbiosa di matrice ghiaiosa, ricca di vigneti e di uliveti che gode di un clima mediterraneo spettacolare (considerando che dista solo mezz’ora dal freddo e dal gelo della Sila). Brezza marina ad asciugare uva e olivo mantenendoli sani; inverni miti e sole tutto l’anno: un enclave perfetto per la maturazione dell’una e dell’altro.

Di proprietà della famiglia Ranieri fin dai primi del novecento ha dormito il sonno della trascuratezza per moltissimi anni, fino a quando, appunto, il dott. Bianchi, marito dell’attuale proprietaria signora Clara e farmacista per una vita, non ha deciso di occuparsene in prima persona destinandogli tutte le proprie energie. Con questo passaggio metteva al centro della sua visione della vita, il rispetto della natura e della tradizione.

Così negli anni novanta fondò la cantina e iniziò a seguire personalmente la cura dei vigneti e le relative potature, servendosi fin da subito della lotta antiparassitaria integrata. La gestione della cantina viene condotta con particolare riguardo al rispetto della materia prima, iniziando dalla scelta dei lieviti selezionati, dimostrando una competenza e una conoscenza che, come lui stesso assicura, gli proviene proprio dal suo precedente lavoro.

Tuttavia Albino, intuendo che per fare vino di qualità in una terra così dura non bastava la passione e la buona volontà, ma serviva consapevolezza e pratica, si è circondato di enologi e di agronomi di notevole esperienza che lo hanno aiutato a comprendere il territorio. Ancora oggi trascorre molte ore della sua giornata a controllare le vigne e quando si ha il privilegio di ascoltarlo parlare dei suoi vini è sempre una grande emozione, visto che il Dott. Albino è arrivato a superare la soglia dei novant’anni! I vini prodotti rispecchiano la grande ricerca che si sta portando avanti da queste parti, non soltanto con i vitigni legati a questa regione e presenti in molte Doc come Gaglioppo, Magliocco e Greco bianco, ma anche con quei vitigni dal sapore antico, di chiara origine greca, che parlano di storia millenaria, di navi, di anfore, di Bronzi, di uva essiccata al sole e bagnata con l’acqua di mare, di uva dimenticata per troppo tempo magari a favore di vitigni internazionali: il Greco nero e Pecorello.

Possiamo chiamarla archeologia enologica, ma i suoi vini evocano veramente sapori antichi e venti marini. Uno dei suoi vini più intriganti è ANNO QUINTO 2009 da uve Gaglioppo e Greco nero. Al colore un profondo rosso rubino scuro ci traghetta verso un quadro olfattivo di sicuro fascino, ampio e variegato. Richiama note dolci di frutta matura come mora e amarena, in cui si inseriscono viola e cacao. Dopo qualche attimo si evidenzia la componente salmastra, la macchia mediterranea, china e pepe nero. In perfetta sintonia l’assaggio che rivela freschezza e rilevante tannicità in fase di assestamento.

Avvolgente e sapido in progressione. Persistente e convincente. Passaggio in barrique di due anni. Destinato a carne scura in intingolo, alla brace, con salse e funghi, ma ottimo compagno di formaggi stagionati del tipo Caciocavallo Podolico.

Prezzo Euro 18

Bianchi Vigna La Pizzuta

L’AZIENDA

Azienda Agricola La Pizzuta del Pincipe
Contrada La Pizzuta
88816 Strongoli (KR)
Tel. 348 2260328
www.lapizzutadelprincipe.it

La Pizzuta del Principe si estende su 100 ettari di media collina, unitamente ai vigneti vi sono anche uliveti secolari che producono un ottimo olio e alberi da frutto.  L’azienda produce 9 diverse etichette tra bianchi, rossi e rosati. Vengono prediletti i vitigni autoctoni come il Pecorello, il Magliocco, il Greco Nero, il Gaglioppo ed il Greco Bianco, ma tra i vini dell’aziernda trovano spazio anche bottiglie di vitigni internazionali come Chardonnay e Cabernet Sauvignon. Sin dagli inizi, i vini de La Pizzuta del Principe hanno ottenuto importanti riconoscimenti in ambito nazionale. Le etichette Molarella, Calastrazza e Jacca Ventu sono state tra le più premiate. Ultima menzione a Radici de Sud, il salone dei vini meridionali, edizione 2016. dove Jacca Ventu superiore è stato premiato come migliore Gaglioppo. Nel 2014 lo Zingamaro Igt Val di Neto ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Decanter World Wine Awards, il concorso enologico più influente al mondo.

Oggi “La Pizzuta del Principe” produce circa 80.000 bottiglie ed esporta in tutta Europa e non solo. Uno dei vanti del proprietario, un farmacista che ha lasciato medicine e preparati farmacologici  per dedicarsi al Vino e all’Olio, è  di non profanare la natura di questi luoghi antichi: “Coltiviamo le nostre terre  in assenza totale di diserbanti, pesticidi o agenti chimici. Per questo il nostro Olio Extravergine di Oliva, le nostre conserve, sono  prodotti 100% natural”. Nell’azienda c’è un Agriturismo che ovviamente serve tutti i pregiati prodotti de La Pizzuta

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