Turismo enogastronomico: il Monferrato è la nuova Toscana?

Negli ultimi decenni le presenze turistiche legate all’enogastronomia in Piemonte sono cresciute del 30% – Il segreto: un ricco calendario di eventi e degustazioni sul territorio.

Turismo enogastronomico: il Monferrato è la nuova Toscana?

Visitare l’Italia anche per degustare i suoi rinomatissimi vini: in tanti lo fanno, ma quali sono le mete più gettonate? Se è indiscutibile che storicamente è la Toscana la destinazione preferita del turismo enologico o enogastronomico, è anche vero che negli ultimi anni qualcosa sta cambiando e nella considerazione dei visitatori stranieri è cresciuto molto l’appeal del Piemonte, in particolare del Monferrato. Qualcuno è arrivato a definire le colline della provincia di Asti addirittura come la nuova Toscana, e anche l’autorevole New York Times ne ha scritto già tre anni fa, nel 2016, quando ha descritto il Monferrato come uno dei 52 luoghi “assolutamente” da visitare in Italia.

A confermare la tendenza ci sono poi, e non potrebbe essere altrimenti, i dati: nel 2019 il turismo in Piemonte ha superato per la prima volta le 15 milioni di presenze (+1,35%), arrivando a registrare oltre 5 milioni e 200.000 arrivi (+1,86%). I prodotti turistici trainanti, secondo le attente valutazioni dell’Osservatorio Turistico Regionale, sono sempre più l’outdoor e, soprattutto, l’enogastronomia: solo in questo settore infatti gli arrivi sono cresciuti dal 2009 di oltre il 36%, e le presenze del 30,2%. Le colline del Monferrato stanno dunque sempre più rimontando sulle più gettonate Toscana, Puglia e Sicilia, ma quale è il motivo di questo successo? Il pullulare di enoteche e vinerie, con centinaia di eventi che tutto l’anno permettono al pubblico di visitare cantine e scoprire moltissime qualità di vino diverse, per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Protagonista di questa moda è tra le altre l’Enoteca Regionale del Monferrato, un’associazione che sul territorio organizza un evento al giorno: “Ogni giorno, all’ora dell’aperitivo – ha commentato il gestore Roberto Tassinario – da inizio ottobre a metà dicembre, abbiamo il piacere di ospitare e presentare un event, con l’obiettivo di offrire uno sguardo il più ampio, variegato e piacevole possibile sul Monferrato, i suoi paesaggi e le sue espressioni culturali ed enogastronomiche. È così che è stata concepita questa programmazione extralarge che cerca di riassumere gli ambiti nei quali ci esprimiamo perfettamente: vino, territorio, cibo e cultura”.

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