Trifola Finger Food, il supertartufo di Città di Castello

La mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco della cittadina umbra celebra 40 anni. Per l’occasione lo chef Andrea Cesari ha creato un muffin che sposa con accostamento audace prodotti del territorio e Parmigiano reggiano. Presentato a Fico in anteprima ha avuto grande successo

Trifola Finger Food, il supertartufo di Città di Castello

E’ la Trifola Finger Food, il super cibo con cui la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo bianco di Città di Castello che si terrà da venerdì 1 a domenica 3 novembre festeggia i suoi primi 40 anni.

Per l’occasione il Comune, la Mostra del Tartufo e la Comunità Montana Alto Tevere hanno chiamato lo Chef Andrea Cesari perche studiasse qualcosa degno di essere ricordato e soprattutto che rappresentasse bene l’importanza della manifestazione e i suoi collegamenti con il territorio.

Cesari, 27 anni, laureato in economia all’Università di Perugia, ma poi formatosi, per amore del cibo, all’Alberghiero di Assisi, quindi perfezionatosi nel santuario stellato di Don Alfonso a Sant’Agata sui due golfi (per la cronaca anche Ernesto Iaccarino aveva preso una laurea in economia prima di gettarsi a capofitto nelle cucine di famiglia fino alla conquista delle due stelle Michelin) , ha accetto la sfida.

E’ nata così la Trifola Finger Food. Un pronto fatto, un accostamento audace mai realizzato prima che è stato presentato in anteprima a Fico composto dal Tuber Magnatum Pico umbro, autentico gioiello di Città di Castello non solo per le sue qualità ma anche perché muove una considerevole economia per gli abitanti del paese dal momento che i tartufai con tesserino sono oltre 2200; dalla celebrata Patata De.Co. di Pietralunga (PG) che prende un inconfondibile sapore da un terreno ricco di potassio molto friabile privo di ristagni di acqua e ubicato ad una altezza oltre i 500m.sl.m, e da Parmigiano Reggiano che da sempre ha affiancato la manifestazione.  

Un’idea smart che cattura occhi e palato

In pratica si tratta di un muffin salato al cui interno c’è un impasto di patata lessata e macinata lavorata con scaglie di trifola. E che viene poi gustosamente e visibilmente impreziosito da una spuma realizzata prendendo della panna che è fatta ridurre per far evaporare l’acqua e aumentare la concentrazione di grassi miscelata con il parmigiano e montata. “Lo abbiamo inventato con l’idea – spiega lo chef Andrea Cesari -di un cibo smart, che catturasse gli occhi e poi il palato per i suoi ingredienti di prima qualità e che fosse diretto ai giovani. Infatti è perfetto per un aperitivo o come cibo da passeggio; e da qui il nome: Trifola Finger Food”.

Presentata in anteprima a Fico per la due giorni organizzata dall’Associazione Città del Tartufo ha riscosso un gran successo, e proposta all’Eurochocolate di Perugia per volere del patron di Eugenio Guarducci come omaggio al territorio, è andata a ruba.

tartufo città di castello
tartufo città di castello

 Nella tre giorni che Città di Castello dedica al suo prodotto principe, tornerà a sventolare anche lo slogan “Le quattro stagioni del Tartufo” proprio per sottolineare la costante produzione lungo tutto l’anno caratterizzata, oltre che dalla trifola dell’Alto Tevere in autunno, dal nero pregiato Tuber melanosporum in inverno, dal bianchetto o marzuolo Tuber borchii in primavera e dal tartufo nero estivo o scorzone Tuber aestivum nel periodo più caldo dell’anno.

“L’edizione n.40 – dichiarano il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, l’assessore al Turismo e Commercio Riccardo Carletti, il presidente della Comunità Montana Alta Umbria Mauro Severini – sarà davvero imperdibile, non solo per questo importante anniversario che connoterà ancora di più con un clima di festa il programma del 2019, ma anche perché si preannuncia un’annata memorabile per i nostri tartufi con grandi pezzature e notevoli quantità in grado di accontentare tutte le tasche. Sulla base di questi presupposti, siamo quindi certi di poter offrire ai visitatori un fine settimana unico all’insegna del gusto e della qualità made in Umbria, senza dimenticare le straordinarie risorse enogastronomiche, artistiche e culturali che la nostra Regione è in grado di esprimere.

Il Tartufo come passepartout per scoprire territorio e cultura

Il Tartufo è infatti solo una delle tante eccellenze che ci contraddistingue a livello nazionale, contribuendo a rendere unica la nostra offerta turistica. E in tal senso, la tre giorni di Città di Castello rappresenta l’occasione ideale per scoprire questo immenso patrimonio e per godere, allo stesso tempo, delle numerose iniziative messe in campo per questa storica edizione”. 

Fra le iniziative da segnalare del cartellone di eventi sparsi per la città, ci sono la gara dei cani da tartufo nel Parco A. Langer (a cura dell’Associazione Tartufai Alto Tevere), che permetterà a tutti di partecipare alla ricerca del prezioso fungo ipogeo, il Mercato Sapori di Tartufo a Piazza Matteotti con il meglio della produzione locale raccontata da Tartufi Jimmy, Giuliano Tartufi, Penna Tartufi, Il Tartufaro, Mirko Tartufi e Tartufi Martinelli; la cucina a cielo aperto in Largo Gildoni con gli show cooking di Parola di Chef: una serie di appuntamenti dedicati al made in Italy gastronomico di qualità, dove si alterneranno maestri dei fornelli, degustazioni, Presidi Slow Food, incontri con il Consorzio del Parmigiano Reggiano (in collaborazione con il comune di San Prospero) e perfino il primo Junior Chef Challenge con i ragazzi delle scuole medie di Città di Castello e la regia dell’istituto Patrizi Baldelli Cavallotti. Sotto il Loggiato Gildoni, insieme ai produttori locali a chilometro zero, ci saranno: l’associazione Pro-Bio Umbria per parlare di ristorazione biologica tra i banchi di scuola; Samuele Tognaccioli (FIDA) con la sua cucina narrativa; lo studioso Lorenzo Tanzi per le analisi sensoriali del tartufo trifola e uncinato; l’ASL Umbria 1 con le campagne di informazione sui funghi; il ristorante dell’istituto Cavallotti Patrizi Baldelli pronto a far conoscere saperi e sapori al tartufo; il duo Casare Lucaccioni-Chiara Filippi con la degustazione a tema ‘Chianina che passione!’.

I visitatori potranno anche accedere a tutte le strutture museali cittadine con tariffe agevolate, grazie alla Card Musei valida per la Pinacoteca Comunale, i Musei Burri, il Museo del Duomo, il Museo delle Arti Grafiche Grifani Donati, Il Laboratorio e Collezione tessile di Tela Umbria e il Polo museale di Garavelle.

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2 thoughts on “Trifola Finger Food, il supertartufo di Città di Castello

  1. Buongiorno,

    nell’articolo odierno di “Trifola Finger Food……” viene riportata la seguente descrizione:
    Cesari, 27 anni, laureato in economia all’Università di Perugia, ma poi formatosi, per amore del cibo, all’Alberghiero di Assisi, quindi perfezionatosi nel santuario stellato di Don Alfonso a Sant’Agata sui due golfi (per la cronaca anche Ernesto Iaccarino aveva preso una laurea in economia prima di gettarsi a capofitto nelle cucine di famiglia fino alla conquista delle due stelle Michelin) e al Du Lac et du Parc Grand Resort del gruppo Boscolo sul lago di Garda, ha accetto la sfida.
    Cortesemente, ci precisate a quale titolo il Du Lac et Du Parc viene coinvolto e soprattutto perché viene associato al Gruppo Boscolo?
    Gabriele Galieni

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    1. L’informazione ci è stata fornita nel corso di una intervista telefonica dallo stesso Chef impegnato in quel momwento in una manifestazione. Evidentemente ci deve essere stato un fraintendimento di cui ci scusiamo. Provvediamo subito a rettificare l’articolo eliminando la frase in questione.

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