Prosecco verso 485 milioni di bottiglie: francobollo commemorativo

Dieci anni di successo internazionale del Consorzio celebrati dall’emissione di Poste Italiane. Il 75% della produzione prende la via dell’export: Gran Bretagna in primis seguita da Stati Uniti, Germania e Francia.

Prosecco verso 485 milioni di bottiglie: francobollo commemorativo

Il 19 novembre del 2009 nasceva a Treviso il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco il vino divenuto ambasciatore del made in Italy enoico nel mondo, che in dieci anni è letteralmente esploso sia nel mercato italiano che nei mercati internazionali al punto che quest’anno taglierà il traguardo produttivo di 485 milioni di bottiglie.

A dieci anni di distanza l’evento che ha certamente cambiato i numeri della produzione e dell’export italiano viene celebrato nel novero delle “Eccellenze del sistema produttivo ed economico” di Poste Italiane che ha emesso un francobollo celebrativo dedicato al decennale della DOC Prosecco. In particolare si tratta di una carta-valore postale, stampata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. a tiratura di un milione di esemplari, che raffigura delle vigne con le Alpi sullo sfondo, un tipico paesaggio italiano del nord est evocativo, in particolare, del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, dove si produce il Prosecco DOC. In alto a sinistra è inoltre riprodotto il logo del decimo anniversario del Consorzio di tutela della Denominazione di Origine Controllata Prosecco. Completano il francobollo la leggenda “CONSORZIO TUTELA PROSECCO DOC”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

Stefano Zanette, presidente del Consorzio, in una conferenza stampa ha ripercorso la storia del successo mondiale del Prosecco, che appena qualche mese dopo quel 17 luglio che ha sancito la Denominazione di Origine Controllata, ha avviato un inarrestabile processo di crescita quantitativa e qualitativa che nel 2018 si riassume in oltre 464 milioni di bottiglie per un valore pari a 2,4 miliardi di euro.

Siamo partiti con una produzione che non arrivava a 142 milioni di bottiglie – ha detto il presidente Zanette – per attestarci, a distanza di un decennio, a numeri più che triplicati che, secondo le nostre proiezioni, dovrebbero chiudere il 2019 con 485 milioni di unità. Un balzo dunque del +242% che ben sintetizza il nostro impegno sul fronte della qualità e della promozione, di pari passo con quello per la tutela del nome Prosecco. Una strada intensa e ricca di risultati che oggi si traduce in un successo mondiale, in partnership culturali e sportive prestigiose e soprattutto nella creazione di molti posti di lavoro e in un contributo fondamentale alla bilancia commerciale italiana, visto che il 75% delle nostre bottiglie viene esportato per un valore pari a 1,8 miliardi di euro”. 

A fare la parte del leone sul fronte dei Paesi di sbocco, in particolare, la Gran Bretagna che copre quasi il 28,7% della quota export, seguita da Stati Uniti (22,5%), Germania (11,9%) e Francia (5,2%). Guardando invece al mercato interno, il Nord Ovest registra quota 37%, il Nord Est 30%, il Centro 19%, mentre il rimanente 14% spetta al Sud e alle Isole. Il tutto grazie a un sistema che lavora su 24.450 ettari vitati e che conta 11.102 aziende produttrici, 1.211 aziende vinificatrici e 348 case spumantistiche situate in 9 provincie tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.   

Da Londra a Montréal, da San Pietroburgo a New York, da Amburgo a Pechino, il Prosecco DOC è stato apprezzato perché incarna tutta la freschezza, l’eleganza e il dinamismo dello stile di vita italiano nel mondo. “Una risonanza globale – sottolinea una nota del Consorzio – frutto della capacità di saper conciliare la visione internazionale con il profondo legame con il proprio territorio di origine, che si traduce in: sforzo continuo sull’innovazione del prodotto e dei suoi sistemi di coltura e vinificazione, all’insegna della qualità; coesione e unione d’intenti tra produttori; impegno costante e crescente per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica”. Va sottolineato, infatti, che il Consorzio di Tutela della DOC Prosecco sostiene e promuove le produzioni con certificazione ambientale quali il biologico e quella integrata (SQNPI.) e mira all’ambizioso obiettivo della certificazione territoriale per la denominazione grazie allo standard Equalitas unico nel suo genere. Al fine di incrementare la bellezza e la biodiversità della denominazione, viene inoltre promossa la costituzione di siepi e boschetti con il progetto Mosaico Verde, che ha già all’attivo, solo per gli impianti del 2018, 76,7 ha (stiamo parlando di una linea larga un metro e lunga ben 760 km.) di siepe certificati, che dovranno essere mantenuti.

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