Prodotti “firmati” dagli agricoltori italiani per il Qatar

I principali prodotti della dieta mediterranea arriveranno nelle grandi catene di distribuzione del paese arabo con la scritta “Firmato dagli agricoltori italiani”. Da tempo il Qatar guarda al nostro paese per il proprio fabbisogno alimentare. Le esportazioni italiane quadruplicate negli ultimi dieci anni

Prodotti “firmati” dagli agricoltori italiani per il Qatar

Sbarca in Qatar il  Made in Italy agricolo. Il Paese della penisola araba, il cui territorio è per  buona parte desertico per la siccità del clima che non consente coltivazioni, guarda all’Italia per soddisfare il proprio fabbisogno interno. E grazie ad un accordo di collaborazione fra Lulu Group, importante catena di distribuzione che opera in 31 fra  Asia, Stati Uniti, Europa e Medio Oriente, e Coldiretti potrà contare sulla filiera agricola italiana per importare prodotti della dieta mediterranea fra cui olio extra vergine di oliva, riso, formaggi, salse, sughi e pomodori, miele, frutta e verdura, aceto balsamico, aceto di mele e pesce. I prodotti agricoli italiani verranno esportati in Qatar con il logo “Firmato dagli agricoltori italiani”.

Il progetto prevede la realizzazione di corner ed attività promozionali esclusivi all’interno dei punti vendita del gruppo per la promozione e valorizzazione del vero prodotto 100% italiano firmato dagli agricoltori. Nel corso dell’incontro sono stati messi a punto gli aspetti operativi per la selezione dei prodotti e gli aspetti logistici per permetteranno agli agricoltori italiani di accedere ai mercati internazionali attraverso gli scaffali dei supermercati del gruppo.

Nel Qatar  le esportazioni agroalimentari italiane sono più che quadruplicate negli ultimi dieci anni superando i 39 milioni di euro nel 2017. Con un fatturato annuo del valore di 7,4 miliardi di dollari, 48.450 addetti, con sede ad Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti, “Lulu group” gestisce un portafoglio di attività internazionali che spaziano dai centri commerciali, ipermercati, supermercati e grandi magazzini, dalla produzione alla trasformazione alimentare.

Il vertice di Roma è la conclusione operativa di una missione italiana del luglio scorso in Qatar guidata dal Presidente Coldiretti Roberto Moncalvo e dal presidente nazionale di Filiera Agricola Italiana Ettore Prandini che incontrarono il Ministro degli Affari Esteri Mohamed bin Abdulrahman Al-Thani, il Ministro dell’ambiente e della municipalità Mohamed bin Abdullah al-Rumaihi, Mohamed bin Ahmed al-Obaidly, membro del consiglio della Camera del Qatar, Mohamed Badr Hashem Al Sada CEO della Hassad Food E Abdulaziz Nasser Al Yafei direttore del Porto di Hamad  con il supporto dell’ambasciata d’Italia in Qatar, con l’ambasciatore Pasquale Salzano, e dell’ufficio locale dell’agenzia italiana per il commercio (ICE).

Negli ultimi anni il Qatar  ha puntato  sullo sviluppo e l’utilizzo di nuove tecnologie per  lo sfruttamento del terreno rubato al deserto. Sono state avviate grandi opere per consentire l’irrigazione dei campi attraverso la desalinizzazione dell’acqua realizzata attraverso impianti che sfruttano l’energia del sole. Nello specifico le autorità catarine hanno portato avanti un progetto per la creazione di fattorie e campi agricoli verticali per sfruttare in modo intensivo quella parte di territorio non ancora strappata all’agricoltura dalla desertificazione. Al momento la produzione riguarda cereali, soprattutto frumento, datteri ma anche ortaggi. Mentre sono stati incrementati gli allevamenti di ovini, bovini e pollame.

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