Panettone Maximo: a Roma trionfa quello della pasticceria D’Antoni

La scalata verso il successo di un laboratorio di pasticceria nato cinquant’anni fa in una zona periferica della capitale. Primo classificato come miglior panettone al cioccolato la Pasticceria Vizio.

Panettone Maximo: a Roma trionfa quello della pasticceria D’Antoni

Il miglior panettone tradizionale realizzato a Roma o nel Lazio? E’ quello della Pasticceria D’Antoni dal 1974″, nata quasi mezzo secolo fa ad opera dei fratelli D’Antoni, che con le loro mogli Clara e Lucia avviarono al Collatino, una zona periferica della capitale un laboratorio di pasticceria artigianale che incontro subito grande successo. Oggi è una grande e moderna pasticceria e il testimone è stato raccolto dai figli che hanno innalzato notevolmente l’asticella della qualità dei prodotti. Tanto è vero – come ricorda Andrea che l’anno scorso il loro panettone si classificò secondo al concorso che oggi li ha visti vincitori assoluti.

Dietro la pasticceria D’Antoni nella categoria Miglior panettone tradizionale si sono piazzati la pasticceria Grué (Roma) seconda classificata e vincitrice lo scorso anno in entrambe le categorie, e Dolcemascolo (Frosinone) al terzo posto. Quarto posto per Luna (Rieti), e al quinto posto, a pari merito, pasticceria Patrizi di Fiumicino e Vizio di Roma.

Nella categoria Miglior Panettone al cioccolato ha invece conquistato la vittoria la Pasticceria Vizio (Roma), seguita al secondo posto da Grué (Roma) con il suo celebre Gianduioso e da Max Pasticceria (Roma) terza classificata. A completare il podio allargato la pasticceria Patrizi (Fiumicino) quarto e Officina Dolciaria Woods (Roma), quinta.

Due i premi speciali che sono andati a Max Pasticceria per il Miglior Packaging e a Pasticceria Barberini per la Migliore Comunicazione Digitale.

Nella categoria Miglior Panettone al cioccolato ha invece conquistato la vittoria la Pasticceria Vizio (Roma), seguita al secondo posto da Grué (Roma) con il suo celebre Gianduioso e da Max Pasticceria (Roma) terza classificata. A completare il podio allargato la pasticceria Patrizi (Fiumicino) quarto e Officina Dolciaria Woods (Roma), quinta.

Due i premi speciali che sono andati a Max Pasticceria per il Miglior Packaging e a Pasticceria Barberini per la Migliore Comunicazione Digitale.

A Panettone Maximo quest’anno hanno partecipato 21 pasticceri fra Roma e Lazio.

I panettoni sono stati sottoposti alla giuria in forma anonima, rigorosamente senza etichetta o segni di riconoscimento. Ciascun panettone, è stato numerato in modo da poterlo identificare, ma né la giuria né i rispettivi autori conoscevano detta numerazione, che è stata svelata solo al termine della votazione. Il panettone è stato tagliato e servito alla giuria su dei piattini monouso, secondo le vigenti norme di sicurezza. All’assaggio di tutti i giurati è seguita la votazione immediata, con l’espressione di un valore da 6 a 10. A ogni votazione è seguita la somma dei voti. Al termine della votazione di tutti i panettoni, per ciascuna categoria, si è tenuta la proclamazione dei vincitori.

La giuria era composta da 16 esperti, 8 per categoria, tra i quali ben tre campioni del mondo di pasticceria, vincitori nel 2015 a Lione: Fabrizio Donatone, Francesco Boccia ed Emmanuele Forcone. Ancora, tra i “tecnici”, c’erano il Maestro Lievitista Attilio Servi, il pasticcere Angelo Di Masso, il miglior pastry chef d’Asia 2019 per i “50Best” Fabrizio Fiorani, il pastry chef del ristorante La Pergola, 3* Michelin, Giuseppe Amato e il “padrone di casa” e chef del ristorante Settimo Giuseppe D’Alessio, del Sofitel Roma Villa Borghese.

Tra gli esperti della stampa di settore il critico enogastronomico Luigi Cremona (Guida Touring Club), i giornalisti Valeria Maffei (Il Pasticcere), Marco Lombardi (Gambero Rosso Channel e Il Messaggero), Vincenzo Pagano (Scatti di Gusto), Marina Betto (Luciano Pignataro Blog), Pamela Panebianco (Agrodolce), Annalisa Cavaleri, docente di antropologia del cibo presso lo lULM e la food designer Nerina Di Nunzio (Food Confidential).

Quella di quest’anno è stata un’edizione ridotta alla sola diretta streaming, per le restrizioni imposte dal DPCM, ma altrettanto speciale, come ha detto l’organizzatore, Fabio Carnevali. “Seppur molto diversa da quella dello scorso anno, perché privata del pubblico e del piacere di scoprire di persona la bontà di questi dolci e di scegliere il proprio preferito. Ma abbiamo voluto dare un segnale forte, non fermandoci, e dando seguito alla prima fortunata edizione, per dare un aiuto al settore e non perdere la bellezza di vedere a confronto le migliori pasticcerie della regione, che lavorano seguendo i più alti canoni d’eccellenza. Il mio augurio è che nella prossima edizione si possa tornare alla normalità, con la presenza del pubblico e con i banchi di assaggio, a tu per tu con i pasticceri.”

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