Nobel al World Food Programme: è strumento di Pace

Il Nobel per la pace 2020 al Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, che ha base a Roma, per il suo impegno nel contrastare la fame nel mondo e per il suo agire come forza trainante per prevenire l’uso della fame come arma di guerra e conflitto nell’epoca Covid. Dura critica di Andersen: “le istituzioni internazionali come il WFP sono in affanno a causa di populismi e nazionalismi che screditano le agenzie di cooperazione.

Nobel al World Food Programme: è strumento di Pace

Il World Food Programme si aggiudica il premio Nobel per la pace 2020. Il comitato norvegese ha deciso di assegnare l’ambito riconoscimento all’agenzia dell’ONU per la solidarietà internazionale nella lotta contro la fame – con sede a Roma, in via Cesare Giulio Viola – per aver dimostrato “un’impressionante capacità di moltiplicare gli sforzi in tempo di pandemia”.

Fame nel mondo Foto Julien Harneis Flickr

Il World Food Programme è la più grande organizzazione umanitaria del mondo, impegnata a combattere la fame e a promuovere la sicurezza alimentare come strumento di pace. Nel 2015, l’eliminazione della fame nel mondo è stata adottata come uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU. Negli ultimi anni però la situazione si è ulteriormente aggravata: lo scorso anno, 135 milioni di persone soffrivano di fame acuta, a causa delle guerre e dei conflitti armati. Con la pandemia le vittime di fame nel mondo sono aumentate drammaticamente, ma il WFP ha dimostrato una grande abilità nell’intensificare gli sforzi.

L’epidemia di Covid rende più urgente la lotta alla fame. Il World Food Programme è stato insignito del premio “per i suoi sforzi nel combattere la fame, per il contributo al miglioramento delle condizioni per la pace nelle aree colpite da conflitti e per il suo agire come forza trainante per prevenire l’uso della fame come arma di guerra e conflitto”.

Questo premio è anche un importante messaggio, nonché promemoria, per tutte le comunità internazionali, affinché le agenzie occupate a combattere la fame nel mondo non rimangano senza finanziamenti. “Il mondo rischia di affrontare una crisi alimentare di proporzioni inimmaginabili – lo ha dichiarato Berit Reiss-Andersen, a capo del comitato – se il WFP e le altre organizzazioni che si occupano di sicurezza alimentare non ricevono il sostegno finanziario che hanno chiesto”. Attualmente, come sottolineato dalla stessa Andersen, “le istituzioni internazionali come il WFP sono in affanno a causa di populismi e nazionalismi che screditano le agenzie di cooperazione. Adesso, non hanno fondi né supporto”.

La consegna, prevista per il 10 dicembre 2020, si terrà per la prima volta online. L’evento non si terrà nel grande atrio del palazzo comunale di Oslo, come da tradizione, ma nel piccolo ingresso di un edificio dell’università locale. Il premio consiste in 1,1 milioni di dollari e una medaglia d’oro.

WorldFoodProgramme

“Grazie di cuore al Nobel Committee per aver onorato il World Food Programme con il Nobel per la pace 2020 – il ringraziamento dell’Agenzia su Twitter -.Questo è un potente promemoria per il mondo che la pace e #famezero vanno di pari passo”.

Un’assegnazione che ha sorpreso tutti. Greta Thunberg, gli attivisti di Hong Kong e i leader dell’Oms, erano i nomi più quotati per la vittoria di quest’anno. E invece la battaglia dell’ONU contro la fame nel mondo è riuscita ad imporsi su altri 318 candidati, il quarto numero più alto di sempre. La lunga lista si compone di 211 privati e 107 organizzazioni che tuttavia non verrà resa nota dalla Fondazione per i prossimi 50 anni, come da tradizione. 

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