Italian Food, ecco i piatti preferiti dai turisti

Travel Appeal ha esplorato la percezione dell’enogastronomia in Italia attraverso l’analisi di oltre 17 milioni di recensioni online – Nel 2018 sono aumentate sia le recensioni che la soddisfazione – I punteggi più alti per le cooking class, il piatto più citato i peperoni cruschi lucani, la regione preferita l’Umbria.

Italian Food, ecco i piatti preferiti dai turisti

I cibi italiani preferiti dai turisti sono i dolci e la pasta fatti in casa, e i vini. Questo è quanto emerge dal report “L’Enogastronomia in Italia” pubblicato da Travel Appeal, azienda di Big Data e Intelligenza Artificiale che ha setacciato oltre 17 milioni di recensioni online, su ristoranti, strutture ricettive ed esperienze, da cui vengono fuori tendenze e curiosità che delineano una foto dettagliata delle preferenze dei viaggiatori sul cibo del Belpaese. Intanto, è emerso che lo stesso numero di recensioni è aumentato del 44% nel 2018, con un 18% di recensioni da parte di turisti stranieri (+22%).

A trainare questa crescita è sicuramente Google che nel 2018, per il comparto della ristorazione, segna un +114% di recensioni online a discapito di TripAdvisor in calo del -17%, che però recupera con TheFork, della stessa famiglia, che genera un +102% di recensioni rispetto al 2017. Anche la soddisfazione generale degli ospiti nei ristoranti in Italia è molto buona e in crescita, pari all’85,5%, che sale all’86,6% per quanto riguarda nello specifico la qualità del cibo. La regione più recensita è l’Emilia-Romagna, ma quella con le recensioni migliori risulta essere l’Umbria, con l’88,3% di valutazioni positive (la “peggiore” è il Lazio con l’85,1%).

Il 2018 è stato inoltre l’anno del grande boom delle “esperienze enogastronomiche”, attività a tema proposte dalle stesse piattaforme turistiche, le cui recensioni sono cresciute del 212%. In particolare le cooking class sono le più amate in assoluto dai turisti, quasi completamente stranieri, con il 95,6% di sentiment positivo, in crescita di quasi 6 punti percentuali, oltre che le più recensite, nonostante un’offerta ancora scarsa: solo il 2% degli annunci di attività ed esperienze online appartiene a questa categoria, che come gradimento precede di poco un’altra trovata degli ultimi anni, il food tasting.

Passando all’analisi dei cibi preferiti, i punteggi più alti sono stati rilevati nell’ordine per: dolci fatti in casa, vini, materie prime e pasta fatta in casa. Tra i piatti tipici più citati nelle recensioni, un po’ a sorpresa la spuntano i peperoni cruschi della Basilicata, menzionati 725 volte, con quasi l’80% di punteggi a 4 o 5 stelle. I più graditi, con l’82% di voti positivi, sono invece la polenta concia e la carne salada del Trentino, che fanno meglio di altre specialità recensite come il crudo San Daniele, la pasta cacio e pepe, lo gnocco fritto e il vitello tonnato (che ha il gradimento più basso).

Per quanto riguarda infine la ristorazione nelle strutture ricettive (che raccoglie il 20% delle recensioni totali), un po’ a sorpresa (ma forse nemmeno troppo), i migliori sono considerati gli agriturismi, col 90,5% di valutazioni positive, davanti ai bed&breakfast con l’89,6%: meno bene fanno gli hotel, le residenza d’epoca, e soprattutto gli ambitissimi resort, che si fermano all’81% di recensioni positive, secondo l’analisi di Travel Appeal. La miglior regione da questo punto di vista è il Trentino Alto Adige, sia per numero di recensioni che per livello di soddisfazione.

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