Cioccolato, Illy compra la britannica Prestat

Il gruppo agroalimentare triestino vuole diversificare sempre di più dal caffè al cioccolato e compra il marchio legato alla mitica “Fabbrica di Cioccolato”.

Cioccolato, Illy compra la britannica Prestat

La pasticceria britannica Prestat diventa italiana: ad acquistarla, secondo quanto ha scritto il Financial Times che ha anche intervistato il manager friulano, è stato Riccardo Illy, presidente della dinastia di caffè ma anche di dolci, visto che del gruppo agroalimentare triestino fanno già parte – tra gli altri – i cioccolati Domori e le confetture Agrimontana. Da oggi, c’è anche il marchio Prestat, che Oltremanica non è un marchio qualsiasi: è quello della mitica Fabbrica di Cioccolato, considerata la fonte di ispirazione del libro di Roald Dahl “Charlie and the chocolate factory”, da cui sono stati tratti cartoni animati, musical e soprattutto film di grande successo, tra cui l’indimenticabile “La fabbrica di cioccolato” di Tim Burton, con Johnny Depp tra gli interpreti.

Naturalmente Riccardo Illy non aspira a mettere il suo nome sulla favola, anzi vorrà sicuramente mantenerne il suggestivo alone. Ma intanto l’azienda che ci sta dietro è diventata italiana e rientra nell’ottica di una sempre maggiore diversificazione di un business che dai chicchi di caffè punta sempre di più su quelli di cacao, oltre che al tè e al vino. Nell’intervista a Ft Illy, che da tempo ha in mente di portare il suo gruppo alla quotazione in Borsa, ha ammesso che faceva la corte a Prestat da almeno due anni. Il valore del take- over non è stato reso noto, ma il quotidiano finanziario britannico nota che lo scorso anno Domori ha avuto 18 milioni di euro di fatturato, metà dei quali provenienti dal cioccolato, mentre la Prestat 7 milioni di sterline. La prima ha chiuso l’ultimo anno fiscale in attivo, dopo essere tornata al pareggio in quello precedente, mentre Prestat dovrebbe tornare ai profitti nel prossimo futuro, dopo un’iniziativa finita male nel campo delle caffetterie, molto fitto di concorrenti in Gran Bretagna.

L’ex-proprietario della “fabbrica di cioccolato di Charlie”, Bill Keeling, viene tra l’altro dal giornalismo: imparò a conoscere il business del cacao in Africa occidentale, dove era stato mandato come corrispondente di un quotidiano inglese. Sembra che manterrà l’incarico anche dopo l’acquisizione. Così come resterà immutato lo storico negozio della Prestat a Piccadilly, meta abituale di tanti turisti e appassionati locali di cioccolata. La domanda per dolciumi e in generale alimentari è in ascesa, osservano gli esperti del ramo a Londra. Ma ad attirare l’azienda di Trieste è stato anche il declino della sterlina, conseguenza della Brexit: ha dato la spinta finale per l’acquisto, secondo quanto ha ammesso lo stesso Illy.

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