Cibo e salute: sostanze chimiche addio, la frutta si protegge con olio e ozono

La soluzione, brevettata da un’azienda bergamasca, è stata certificata dal Ministero anche per l’agricoltura biologica: stimola la produzione di clorofilla, respingendo i parassiti e migliorando qualità e durata del raccolto – Il caso delle ciliegie in Veneto.

Cibo e salute: sostanze chimiche addio, la frutta si protegge con olio e ozono

Proteggere le piante da frutta con un prodotto al 100% naturale, rispettoso dell’ambiente e certificato per l’agricoltura biologica. Da oggi è possibile con l’olio vegetale ozonizzato, brevettato dall’azienda bergamasca Multiossigen attraverso il prodotto Biozon, già sul mercato: si tratta di una soluzione innovativa che miscela l’olio vegetale che usiamo comunemente in cucina e l’ozono, per favorire la reazione che permette agli alberi di generare una maggiore quantità di clorofilla e dunque di proteggersi dalle infezioni. In altre parole, dà lo stesso risultato dei pesticidi e degli antiparassitari, cioè quello di abbattere gli organismi nocivi alle coltivazioni (virus, batteri, funghi e parassiti), ma senza utilizzare sostanze chimiche.

“Biozon non è un insetticida ma un repellente e un corroborante, dunque un prodotto che non provoca effetti nocivi sulla salute umana e animale né sull’ambiente”, ha certificato il Ministero dell’Agricoltura. La sua funzione infatti è quella di proteggere il frutto creando una barriera olfattiva, grazie alla quale tiene a distanza gli insetti che non sopportano l’odore che emana. “Tramite le ricerche – ha spiegato il Professor Marianno Franzini, presidente di SIOOT Internazionale e inventore di Biozon -, abbiamo scoperto che l’olio destinato all’alimentazione umana è il giusto veicolo per stabilizzare la molecola dell’ozono. Così abbiamo iniziato a trattare le piante con questo preparato, riscontrando risultati sorprendenti. A quel punto abbiamo intrapreso l’iter burocratico, con le relative sperimentazioni. E da lì il prodotto è stato inserito fra i corroboranti per l’agricoltura biologica, biodinamica e convenzionale”.

La nuova soluzione non solo evita l’inquinamento del territorio ma migliora anche la qualità dei prodotti, a tutela del consumatore finale: la colorifilla infatti oltre ad essere un battericida fondamentale, consente una maggiore freschezza di frutta e verdura. L’oleosità del prodotto rende la frutta più lucida, quindi più appetibile agli occhi del consumatore, e aumenta la cosiddetta shelf life, cioè la sua conversazione, garantendo una maggiore durata nelle cucine degli italiani. Utilizzando il trattamento nella fase di pre-raccolta dei prodotti ortofrutticoli, ne migliora anche le qualità nutraceutiche.

Il caso delle ciliegie in Veneto

L’efficacia di Biozon è già stata sperimentata con successo dall’azienda agricola veneta Alessandra Arduini, attiva in Valpolicella nella produzione di ciliegie, pesche e uva. “Da alcuni anni– dice Alessandra Arduini, titolare dell’azienda – avevo l’esigenza di dover ‘salvare’ il mio raccolto di ciliegie dagli attacchi di Drosophila Suzukii, un insetto di recente introduzione nella nostra zona e che stava mettendo a repentaglio la salute e la qualità delle nostre piante da frutto e dei vigneti”.

La Drosophila Suzukii è una specie di moscerino che attacca solo i piccoli frutti e che sta infestando alcune aree del Veneto da circa cinque/sei anni, con effetti preoccupanti sui raccolti dato che “ha avuto un rapido sviluppo ed essendo un insetto estremamente polifago ha tantissima capacità di movimento”, afferma Alessandra Arduini. “I prodotti attualmente in commercio o hanno una lunga carenza, intesa come il periodo che intercorre tra il trattamento e la raccolta, oppure difendono i campi solo parzialmente, perchè sono efficaci solamente sulle forme adulte. Capitava che nel momento in cui io eseguivo il trattamento l’insetto si spostava velocemente, per poi tornare appena finiva l’efficacia dell’insetticida”. 

Moscerini debellati, ma non solo: l’olio vegetale ozonizzato rinforza anche la salute delle piante rispetto ai fenomeni atmosferici: “Ad esempio protegge la buccia della ciliegia dalla pioggia battente, quindi fa sì che non marcisca e riduce l’effetto craking, cioè la rottura della parte esterna. Ho sperimentato il prodotto anche su albicocche, pesche e nettarine, in quanto manifestavano problematiche simili all’attacco di Dorsophila che vedevo sulle ciliegie. L’operazione ha funzionato”. 

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