Ca Fiui, il Valpolicella biodinamico in rosa a Corte Sant’Alda

Federica Camerani, 30 anni e la madre Mariella hanno avviato un progetto di coltura biodinamica riproponendo antichi metodi di lavorazione dei monaci nella zona

Ca Fiui, il Valpolicella biodinamico in rosa a Corte Sant’Alda

A Fiui c’era la vite sin dai tempi dei Romani, quando i contadini mescolavano le colture, gli alberi da frutto sostenevano le viti, gli spazi liberi erano coltivati a cereali e a legumi e i pascoli, circondati dai boschi, lambivano la terra coltivata. Poi, dopo la caduta dell’Impero Romano e gli anni dell’abbandono arrivarono i monaci a coltivare la vite e il vino divenne il fulcro dell’economia dei villaggi. I monaci usavano zolfo, decotti e fumigazioni per curare le loro viti e oggi questa storia si ripete ogni giorno in chiave moderna nel vigneto di Corte Sant’Alda dove le viti sono trattate come tesori e sono rari gli interventi dell’uomo in cantina quando si fa un grande Amarone o un grande Valpolicella. E a Fiui oggi nasce “Ca’ Fiui”, il preferito di Federica, figlia di Marinella Camerani, titolare dell’azienda Corte Sant’Alda che si trova a Mezzane di Sotto in provincia di Verona. 

Mamma e figlia, un solo cognome e un progetto, quello di fare coltura biodinamica che affonda le sue radici nella tradizione millenaria.

Finiti i giochi dell’infanzia, mamma e figlia, si sono ritrovate giovanissime a costruire un percorso che appare filosofico ma che porta alla materia viva, il vino che le due donne insieme alla loro famiglia allargata producono.

Amarone, Ripasso e Valpolicella, per un totale di 80mila bottiglie l’anno, il 65% destinato ai mercati esteri sono le cifre dell’impresa di Corte Sant’Alda.

Federica Camerani, 30 anni, con la madre Mariella in azienda da 10, si occupa di tutto, nella vigna come in cantina o nelle pubbliche relazioni, quando si tratta per esempio di portare il suo “ nettare degli dei” in manifestazioni enologiche internazionali o nazionale come quest’anno a Summa, la kermesse organizzata da Alois Lageder a Magre’, in Alto Adige.

Bella, bionda, i tratti delicati e una grande simpatia nell’approccio con il pubblico che assalta il vino più pregiato e più richiesto, l’Amarone, Federica dice che lei in verità ama parlare di Ca’ Fiui perchè è “il Valpolicella, che ci rappresenta nella nostra identità. Per noi ha la stessa importanza dei grandi vini, Amarone e Ripasso che – sottolinea con forza – vengono tutti dal Valpolicella.”.

“Un vino fresco, sincero” – osserva Federica. Fatto di uve Corvina (al 40%), Corvinone (40%), Rondinella (15%) e per un 5% con altro, ha una macerazione di un mese e viene affinato in botti di rovere francese. Di un colore rosso intenso, fruttato, con note minerali, presenta sentori di spezie e tabacco. Si abbina perfettamente alle carni alla griglia, all’arrosto e al brasato con sughi saporiti, alla cacciagione e ai formaggi stagionati (12 euro in cantina). Come tutti i vini di Mariella e Federica Camerani porta il marchio Demeter, in quanto prodotto derivato da terreni preparati e coltivati con il metodo biodinamico.

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