Barbaresco riserva di Giacosa, una leggenda dalle Langhe

Bere il Barbaresco Asili Riserva 2011, dell’azienda Falletto di Serralunga d’Alba, un vino prezioso sotto tutti i punti di vista, agli apici dell’eccellenza vinicola italiana, è come ripercorrere la storia, leggendaria, di Bruno Giacosa, un uomo innamorato della sua terra, Le Langhe, come pochi. Al punto che nel 2012 lui che l’enologia non l’aveva studiata ma l’aveva nel sangue, fu insignito della laurea honoris causa in scienze gastronomiche dall’università di Pollenzo che volle così rendere omaggio a “uno dei precursori della stagione della rinascita della vitivinicoltura italiana di qualità, avvenuta negli anni ’80”.

Barbaresco riserva di Giacosa, una leggenda dalle Langhe

Bruno Giacosa dichiarò più volte: «Quando sono nato, i primi profumi che ho sentito sono stati quelli del latte di mia mamma e del vino di mio nonno». E per tutta la sua vita ha dimostrato di essere fra i più grandi conoscitori proprio di quel vino, quello delle Langhe.

A gennaio di quest’anno la figura leggendaria di Bruno Giacosa ci ha lasciato, ma non il suo spirito! Se il Barbaresco ha saputo raggiungere livelli di eccellenza nel mondo intero, lo si deve a due grandi uomini: Angelo Gaja e Bruno Giacosa. Ma a differenza di Gaja, Giacosa non è nato in una famiglia di produttori, ma di commercianti di vino e, pur non frequentando nessuna scuola di enologia, accumulò una tale esperienza negli anni che gli consentì di raggiungere una capillare conoscenza del territorio. Dal 1961, pur non possedendo ancora vigneti, iniziò a vendere vino con la propria etichetta. Alla fine degli anni Sessanta la grande svolta, grazie alla sua straordinaria conoscenza delle colline albesi, iniziò a valorizzare i singoli vigneti riportando in etichetta i nomi dei cru, come Barbaresco Asili e Barolo Vigna Rionda. Solo nel 1982 diventò proprietario dell’azienda connessa a uno dei vigneti più belli del Barolo, Falletto di Serralunga d’Alba. Uomo d’azione, Bruno nel 2006 fu colpito da ictus. Acclamato grande artefice e cesellatore dei vini di Langa, fu insignito nel 2012 della Laurea honoris causa dell’Università di Pollenzo.

L’azienda, ora condotta dalla figlia Bruna, continua a regalarci vini leggendari, contesi da appassionati di tutto il mondo, al vertice dei quali c’è la famosa etichetta rossa che contraddistingue le Riserve. La produzione meriterebbe di poter essere assaggiata continuamente per poterne valutare e apprezzare il continuo evolversi. Vini che rappresentano un ideale di pulizia, di tradizione, senza essere integralisti. Vini perfetti, ricchi di anima e di profondità. In questo caso è superfluo parlare di tradizionalisti ed innovatori in Langa. Bruno Giacosa è stato e resterà per sempre un vero punto di riferimento per chi ha a cuore la meticolosa ricerca della qualità. Lo stile semplice e, apparentemente facile e immediato, dei suoi vini impressiona. Gli ingredienti per questo costante successo sono da ricercarsi nel multiforme carattere del terreno – soprattutto argilloso/calcareo con percentuali di sabbia nella zona di Barbaresco, più argilloso/calcareo in quella di Barolo – e al lavoro attento e poco invasivo  nella cantina di Neive, dove si utilizza soprattutto una tecnologia conservativa. Una parte dei vini è prodotta da uve acquistate da conferitori storici e riporta l’etichetta Bruno Giacosa, mentre la produzione proveniente esclusivamente da uve di proprietà riporta Azienda Agricola Falletto. Carattere schivo ed eccezionale degustatore ci ha lasciato dei vini memorabili come il suo mitico Barbaresco Asili Riserva 2011. Asili avvolge spettacolarmente un’intera collina in comune di Barbaresco. Tipico rosso granato con qualche lampo ancora rubino. Ai profumi si distende su sentori di fragola, melograno, arancia rossa, ciliegia, rosa e violetta, oscurati da cuoio, rabarbaro, cardamomo e menta. Al gusto rivela estrema eleganza, costruita sul perfetto equilibrio tra sapidità e tannicità. Affascina per la qualità dei tannini, paradigma della pura eleganza. La progressione gustativa testimonia la grandezza di questo vino, soave e profondo nello stesso tempo. Finisce in un lungo ricordo minerale. Si esalterà se abbinato con Toma piemontese, Carne all’albese, Arrosti vari e su grandi piatti di cacciagione.

Prezzo euro 250

L’AZIENDA: BRUNO GIACOSA
Via XX Settembre, 52 – Neive (Cn) – Italia
Tel. +39 0173 67027 – Fax +39 0173 677477
www.brunogiacosa.it – brunogiacosa@brunogiacosa.it

L’Azienda Agricola Falletto, con i suoi venti ettari di vigneti di proprietà nei comprensori di Serralunga d’Alba, La Morra e Barbaresco. La realizzazione di un progetto fortemente voluto per il controllo completo del processo produttivo, che viene concluso con la vinificazione e l’affinamento nelle cantine di Neive.

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