Baccalà che passione: Roma gli dedica una festa

Nel piazze e nelle vie del popolare quartiere della Garbatella, set cinematografico privilegiato per Pasolini e Nanni Moretti, si parlerà di Baccalà e si potrà gustare baccalà fritto e cucinato. Il richiamo alle tradizioni giudaico-romanesche

Baccalà che passione: Roma gli dedica una festa

Siamo il secondo paese consumatore al mondo dopo il Portogallo. Non c’è regione che non abbia la sua ricetta tradizionale. In Lombardia e Piemonte viene cucinato in pastella o in umido; in Liguria è cucinato in pastella, oppure al verde o in agrodolce oppure mantecato, con crostini di polenta; in Toscana è noto quello “alla livornese”, ammollato infarinato e fritto in olio d’oliva, quindi immerso in un soffritto con cipolle e pomodori pelati; in Basilicata, viene preparato con peperoni rossi dolci essiccati; in Calabria viene cucinato con patate, olive nere, peperoni, salsa di pomodoro, alloro. In Veneto è un trionfatore della tavola, mantecato, alla vicentina e in rosso, gli dedicano un Festival a Venezia e feste in varie città. Nella cucina molisana è “arracanato” con mollica di pane, noci, uva passa, olive nere, pomodorini e aglio.

In Sicilia viene trattato con pomodori, patate, olive nere, pinoli e uvetta. A Roma pastellato e fritto, assieme ai fiori di zucca, ai supplì, al carciofo alla giudia è il primo esempio di street food: il fritto misto alla romana, un tempo consumato a Natale e a Pasqua oggi presente nei menù di tutto l’anno.

A questo punto è chiaro di chi parliamo: sua maestà il Baccalà.

Tanta storia non poteva passare sotto silenzio e ora anche Roma gli dedica una festa. In uno dei quartieri più antichi e autentici e ora anche più trendy della capitale, dove sono stati ambientati alcuni dei film che hanno fatto la storia del cinema italiano, come Una vita violenta di Pasolini, Le ragazze di piazza di Spagna di Luciano Emmer, Caro Diario e Bianca di Moretti, alcuni film della serie Fantozzi, si svolgerà la prima edizione di Roma Baccalà, una manifestazione in cui oltre a degustazioni di piatti rigorosamente a base di baccalà, non mancheranno le occasioni di riflessione sulla storia e sul carattere internazionale di questo ingrediente. Per l’occasione, la direttrice artistica Francesca Rocchi ha messo a punto un ricco programma di incontri e laboratori a tema baccalà.

Si parte giovedì 10 settembre alle 19.00 con il talk show “Baccalà international”, cui parteciperanno i rappresentanti istituzionali dei paesi in cui la tradizione del baccalà è più forte, come il Portogallo e la Norvegia. Gli altri talk show e approfondimenti e laboratori esploreranno inoltre il baccalà nella storia della cucina regionale italiana, comprese le ricette della tradizione romana e giudaico-romanesca. Roma Baccalà si presenta così come un grande evento: “Un’occasione incredibile di mettere in sinergia esperienze straordinarie con il tessuto sociale ed economico dei nostri quartieri” specifica Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio Roma VIII.

Venerdì 11 settembre alle ore 20.00, Eataly esce dai confini dello store per essere presente a piazza Sauli con il suo laboratorio “Eataly ama il pesce fritto… (e ovviamente il baccalà!) ” per portare nel quartiere i sapori del pesce del Tirreno, secondo l’ispirazione dell’executive chef di Eataly Roma Roberto Cutugno e di Nando Fiorentini, responsabile delle pescherie di Eataly.

Chi parteciperà alla manifestazione per le strade della Garbatella, riceverà un voucher per degustare un calice di birra artigianale presso la Sagra al Terzo Piano di Eataly. Viceversa, chi andrà da Eataly nei giorni della manifestazione si potrà recare da Roma Baccalà con un ticket per sorseggiare gratuitamente una buona birra.

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