Agricoltura: Primi sostegni per la ripresa post Covid19

Ismea concede crediti per 30 milioni con la cambiale agraria. L’Ue rivede le regole per l’immagazzinamento di alcuni prodotti. Appello delle organizzazioni agricole al governo.

Agricoltura: Primi sostegni per la ripresa post Covid19

30 milioni di euro per forme di credito immediato e a tasso zero. L’Istituto di servizi per il mercato agricolo (ISMEA) ha messo in campo la cambiale agraria e della pesca. Chi è stato colpito dalla crisi da coronavirus trova un sostegno economico per affrontare la ripresa. La causa prevalente per molte aziende è stata l’elevata deperibilità del prodotto. Aggravata, poi, dalla chiusura dei normali canali commerciali. Migliaia di microimprese ad elevata qualità di prodotti, ecosostenibili, sono in lotta da febbraio sui mercati senza adeguate garanzie finanziarie

Come si attiva la cambiale ? I fondi erogano mutui di importo fino a 30 mila euro a tasso zero con una durata di 5 anni, spiega l’Istituto. I primi 2 anni sono di preammortamento. Per gli imprenditori non dovrebbe essere complicato disporre dei soldi. Diversamente da quando sta avvenendo per le altre misure annunciate dal governo, qui si dice di voler fare le cose in fretta. Procedura e tempistiche , è stato annunciato , sono ridotte al minimo. Nell’arco di una settimana il richiedente dovrebbe avere certezza del credito. La domanda si attiva sul potale ISMEA che per poter aiutare agricoltori e pescatori ha fatto ricorso al “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato Ue a sostegno dell’economia emergenza COVID.

La forma di credito fiduciaria è la classica boccata d’ossigeno per due settori strategici per l’economia italiana. La ripresa delle attività non è affatto tranquilla ha ricordato anche al nostro giornale la Ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova. L’urgenza di misure straordinarie ha obbligato l’ISMEA a sospendere le rate dei mutui, ampliare l’operatività delle garanzie concesse e ad allungare i tempi per la partecipazione alla Banca della terra. Le aziende , in sostanza , hanno dovuto dichiarare di non avere liquidità come conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

Qualche altra buona notizia arriva intanto da Bruxelles a sostegno dei settori sostenibili. L’Unione europea ha annunciato nuovi aiuti per l’immagazzinamento dei prodotti da attivare a strettissimo giro , entro il 30 aprile. Pochi giorni ,dunque, in deroga alle regole sulla concorrenza per il ritiro temporaneo dei prodotti dal mercato fino ad un massimo di 5-6 mesi. Le disposizioni in via d’urgenza per ora riguardano la carne e i derivati dal latte, ma presto saranno estese agli altri comparti. Positivo il giudizio della Confederazione Italiana Agricoltura sulla decisione Ue che chiede al governo italiano di trasformare il pacchetto in concretezza e ad accertarsi che venga applicato a tutti livelli. Come sempre è questione di tempi.

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