50 Top Italy: Bottura resta in vetta, Gorini sale sul podio

Assegnati i premi della Guida per fasce di prezzo. Bottura primo nella fascia elevata. Nella fascia medio alta fa il suo ingresso Gianluca Gorini una stella Michelin. Cimini con l’Antica Osteria del Mirasole resta la migliore trattoria italiana. Novità dell’anno il ristorante Tre Olivi dell’Hotel Savoy a Capaccio

50 Top Italy: Bottura resta in vetta, Gorini sale sul podio

Arriva 50 Top Italy 2021 la guida on-line dei Migliori Ristoranti Italiani che ha la particolarità, molto utile, rispetto alle Guide tradizionali, di dividere il giudizio in quattro tipologie di ristorazione: Ristoranti Oltre 120€, Ristoranti fino a 120€, Trattorie/Osterie e Low Cost.

Il lettore ha così modo di selezione più rapidamente, in base alle proprie disponibilità e ai propri gusti, quale ristorante scegliere a colpo sicuro, senza sorprese.

Nessuna meraviglia che al primo posto fra i ristoranti di fascia elevata si sia piazzata l’Osteria Francescana di Modena, dello chef Massimo Bottura, una certezza della ristorazione italiana e internazionale, tre stelle Michelin, classificato primo ristorante al mondo nella lista dei The World’s 50 Best Restaurants negli anni 2016 e 2018.

Nella fascia dei ristoranti fino a 120 euro è risultato vincitore il ristorante daGorini, a San Piero in Bagno (FC), guidato da Gianluca Gorini, stella Michelin conquistata a 35 anni.

Per la sezione Trattorie la medaglia d’oro è andata all’Antica Osteria del Mirasole, a San Giovanni in Persiceto (BO), di Franco Cimini. Mentre il podio per il Low Cost se lo è aggiudicato il Panificio Bonci, a Roma, di Gabriele Bonci.

“Quello di daGorini – commentano Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro ideatori di 50 Top Italy– è l’unico cambio al vertice rispetto alla precedente edizione. Del resto, i locali di Bottura, Cimini e Bonci sono da considerare, nelle rispettive categorie, tre pesi massimi della ristorazione italiana, riconosciuti anche a livello internazionale. Ma le nuove generazioni non stanno certo a guardare, come testimoniato dalle tante insegne di qualità, tra le 200 totali recensite, guidate da giovani cuochi e ristoratori, a cominciare appunto da Gianluca Gorini. Allo stesso modo, se è vero che tre vincitori su quattro provengono dall’Emilia Romagna, accertando la grande storia gastronomica di questa regione, scorrendo le classifiche è facile constatare come siano rappresentati tanti e diversi territori dello Stivale, da Nord a Sud. Ciò a conferma di quanto il nostro Paese sia unico nel panorama mondiale, intriso, dalla testa ai piedi, di cultura del buon cibo”.

Un’eterogeneità regionale attestata già dai podi delle quattro categorie. Per i Ristoranti Oltre 120 euro, in seconda e terza posizione troviamo infatti: Uliassi, a Senigallia (AN), dello chef Mauro Uliassi, e il ristorante Daní Maison, a Ischia (NA), di Nino Di Costanzo. Nella fascia Ristoranti Fino a 120 euro: L’Argine a Vencò, a Dolegna del Collio (GO), di Antonia Klugmann, e Lido 84, a Gardone Riviera (BS), di Riccardo Camanini. Per la categoria Trattoria/Osteria: La Brinca, a Ne (GE), che vede ai fornelli Simone Circella, e Nù Trattoria Italiana dal 1960 – Trattoria di civiltà e libertà contadina, ad Acuto (FR), nelle sapienti mani di Salvatore Tassa. In Low Cost: Da Gigione Hamburgheria & Braceria, a Pomigliano d’Arco (NA), guidato in cucina da Gennaro Cariulo, e Anikò, a Senigallia (AN), di Moreno Cedroni.

50 Top Italy ha assegnato altri riconoscimenti speciali:

Chef dell’Anno 2021: Gorini

Piatto dell’Anno 2021: Bottura

Giovane dell’Anno 2021: Antonio Ziantoni (Zia Restaurant – RM) il

Novità dell’Anno 2021: Tre Olivi, ristorante dell’Hotel Savoy a Capaccio (SA)

Maître dell’Anno 2021: Pino Savoia (Cannavacciuolo Bistrot Torino)

 “Ci teniamo a ringraziare – concludono i tre curatori – i nostri 150 ispettori che, in anonimato e pagando il conto, hanno visitato i locali più volte, giudicandoli in totale autonomia. Riteniamo che la narrazione gastronomica non si debba fermare proprio ora che le attività ristorative vivono un momento durissimo. Lo dobbiamo proprio a chi va avanti tra mille difficoltà, non abbassando mai l’asticella della qualità. Come più volte sostenuto, tenere alta l’attenzione su un settore che fa grande l’Italia è il nostro lavoro, oltre che la nostra passione”.

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